Tutto pronto per la 41° edizione del glorioso Lovers Film Festival a Torino dal 16 al 21 aprile 2026.
- Planet Claire
- 4 days ago
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Torino celebra il cinema LGBTQIA+: al via la 41ª edizione del Lovers Film Festival, uno dei più importanti festival di cinema a tematica queer d'Europa, tra anteprime, ospiti notevoli e grandi storie.
Il 41° Lovers Film Festival torna con un programma ricchissimo, internazionale e più vario che mai. Saranno ben 21 i Paesi rappresentati, con uno sguardo che spazia ben oltre i circuiti più tradizionali: accanto alle produzioni europee, trovano spazio anche cinematografie meno consuete, come quelle -tra le altre- iraniana e di Macao. A dominare la scena, tuttavia, sono Spagna e Francia, protagoniste assolute con un numero particolarmente significativo di titoli interessanti.
Il festival conferma la sua struttura articolata proponendo quattro mini-sezioni tematiche, ciascuna composta da tre film. Una sezione celebrativa è dedicata a Udo Kier (1944-2025): un omaggio atteso e sentito che ripercorre tre fasi della carriera dell’attore tedesco, dagli esordi alla maturità fino agli anni più recenti, restituendo il ritratto di una figura iconica del cinema internazionale.
Grande risalto anche per il focus sul cinema uruguaiano, nato grazie alla collaborazione con l’ambasciatore italiano in Uruguay Fabrizio Petri, e al contatto con la Cinemateca Uruguaya. Una scelta significativa: l’Uruguay è infatti il Paese dell’America Latina più avanzato in tema di diritti civili e di riconoscimento dei diritti di genere, e il Lovers ha deciso di raccontarlo attraverso una selezione che rappresenta un esempio virtuoso e positivo.
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È evidente che la situazione progressista in cui si trova l’Uruguay è merito del suo grande leader José Mujica, una figura politica rara che ha lasciato un segno profondo non solo nelle leggi, e nell’immaginario collettivo.
Ex-Tupamaro, poi presidente (2010–2015), ha contribuito a trasformare l’Uruguay in uno dei paesi più progressisti dell’America Latina.
Sotto la sua guida sono state approvate riforme storiche: la legalizzazione della cannabis, il matrimonio egualitario tra tutti i generi e la depenalizzazione dell’aborto, misure che hanno ampliato i diritti civili e rafforzato l’idea di uno Stato laico e inclusivo.
Rinunciò ai privilegi del potere, vivendo in modo semplice nella sua fattoria e donando gran parte del suo stipendio. Questo ha dato credibilità concreta alle sue parole, trasformandolo in un simbolo globale di politica etica. Con Mujica, l’Uruguay non solo è avanzato sul piano dei diritti, ma ha anche mostrato al mondo che è possibile governare con sobrietà, coerenza e una visione profondamente umana della società.
Benvenga l’omaggio del Festival a questo grandissimo.
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Tra le altre novità di questa edizione, la collaborazione con il Festival di Trieste: insieme sono stati selezionati tre film provenienti dalla sezione Queer Vision, curata da Giuseppe Gariazzo, che sarà presente a Torino per accompagnare le proiezioni. Un ponte tra festival che arricchisce ulteriormente il programma.
Non manca poi una partnership di prestigio con Mubi: dalla piattaforma arrivano quattro titoli della cinematografia LGBTQIA+ mai passati prima dal Lovers. Si tratta di opere che offriranno al pubblico l’occasione di scoprire film preziosi e spesso poco distribuiti.
Fuori concorso, il festival alza il livello con film molto attesi e discussi. L’apertura è affidata a Maspalomas, regia di Jose Mari Goenagae Aitor Arregi; mentre la chiusura promette grande impatto con Plainclothes, regia di Carmen Emmi, interpretato da Russell Crowe: una storia potente e provocatoria su autodeterminazione e identità, che segue un poliziotto dell'Upstate New York incaricato di catturare uomini gay nei bagni pubblici, che a un certo punto non potrà più farlo, vedremo come.
Tra i titoli più forti spicca Blue Film di Elliott Tuttle, un dramma "da camera" che mette in scena il confronto tra un giovane camboy (spogliorellista virtuale) e un cliente misterioso, con il quale scoprirà un passato legame disturbante. Un’opera coraggiosa, che affronta temi durissimi come violenza, pedofilia e insabbiamenti istituzionali, e che, dopo un percorso festivaliero difficile, è stato accolto soltanto al Film Festival di Edimburgh, quantomeno esce in sala negli USA. Un film che colpisce per la potenza delle interpretazioni e la profondità emotiva.
Da non perdere anche Strange Journey: The Rocky Horror Story, documentario di Linus O’Brien, figlio del fondatore di The Rocky Horror Picture Show. Il film è un viaggio affascinante e appassionante nella storia di uno dei fenomeni culturali più iconici di sempre. Attraverso il racconto del padre Richard O’Brien e del cast originale, ripercorriamo la nascita teatrale dell’opera, il passaggio al cinema e l’impatto duraturo su generazioni di spettatori.
Arriva anche la commedia spagnola ¿Quién quiere casarse con un astronauta? (Chi vuole sposare un’astronauta) di David Matamoros, con Raúl Terón, volto amatissimo della famosa serie tv Machos Alfa, e Terón sarà presente al festival! Una storia esilarante e romantica, dal ritmo travolgente, che segue le disavventure di un uomo deciso a sposarsi a tutti i costi, fino a partire per Las Vegas alla ricerca del futuro sposo. Dialoghi brillanti, situazioni irresistibili e una comicità contagiosa rendono questo film uno dei momenti più divertenti del programma.
Tra opere profonde e commedie brillanti, il Lovers 2026 si conferma un festival capace di emozionare, far riflettere e sorprendere, offrendo uno sguardo contemporaneo, inclusivo e profondamente umano sul cinema LGBTQIA+.
Un’edizione che promette di lasciare il segno.





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