top of page

Torino celebra il 65° anniversario dell'indipendenza del Senegal con un mini-festival all’Hiroshima Mon Amour

  • Writer: Planet Claire
    Planet Claire
  • 34 minutes ago
  • 3 min read

Il 4 aprile 1960 segna una data fondamentale nella storia del Senegal e dell’intero continente africano: il Senegal conquista l’indipendenza dalla Francia, ponendo fine a un lungo periodo di colonizzazione e aprendo un nuovo capitolo della sua storia. È un trionfo per il popolo senegalese e una pietra miliare nel più ampio movimento per l’indipendenza che, nel secondo dopoguerra, attraversava l’Africa. La presenza coloniale francese risale al XVII secolo, ma fu nel XIX che il Senegal divenne una base strategica per gli interessi imperiali francesi nell'Africa Occidentale. La colonizzazione significò sfruttamento delle risorse naturali, lavoro forzato per le popolazioni locali e l’imposizione di politiche razziste e segregazioniste. Nel XX secolo, però, crebbe in tutta l’Africa la spinta verso l’autodeterminazione, alimentata da movimenti di liberazione e da un forte sentimento nazionalista. L’indipendenza del Senegal si inserisce nel contesto del panafricanismo, un’idea di unità per l’intero continente, libero dall'oppressione coloniale. Léopold Sédar Senghor, poeta, intellettuale e politico, divenne il primo presidente del Senegal. Senghor difese l’identità culturale africana attraverso l’ideale della “Negritudine” e puntò su educazione, industrializzazione e coesione etnica per costruire un futuro comune. Uomo di cultura e di grande visione, promosse un'idea di indipendenza che unisse i popoli dell'Africa Occidentale, in una cultura africana orgogliosa e libera da qualsiasi forma di dominazione.

A distanza di 65 anni, il Senegal vive una nuova fase di trasformazione. Bassirou Diomaye Faye, 45 anni, è divenuto il nuovo giovane Presidente della nazione, in seguito a un’ondata di protesta contro il precedente governo, considerato troppo vicino alla Francia. L’artefice della svolta politica è stato Ousmane Sonko, attuale Primo Ministro, che ha sostenuto la candidatura di Faye. Il nuovo esecutivo ha già introdotto misure popolari: è migliorata la libertà di espressione e sono stati abbassati i prezzi dei beni di prima necessità, come il riso. Sono segni e speranza di un cambiamento che punta a un maggiore benessere per la popolazione.

Il 65° anniversario dell'indipendenza del Senegal è celebrato anche a Torino con orgoglio dalla Comunità Senegalese, costituita di varie associazioni attive sul territorio, tra le quali la Associazione Culturale TAMRA, principale artefice della manifestazione, attiva con i suoi laboratori artistici; la Associazione dei Senegalesi a Torino (AST), fondata nel 1982, che offre supporto e promuove attività culturali e sociali; l'Associazione AFRICAQUI; l'Associazione Stella Nera APS, organizzazione con sede a Torino, fondata nel 2014, dedicata alla promozione e diffusione della cultura e delle tradizioni africane, il cui nome "Stella Nera" simboleggia la lotta per il recupero dell'identità africana. Concerti, cene, spettacoli teatrali sono stati organizzati per la ricorrenza.


ll 4 aprile 2025, nel giorno del 65° anniversario dell’indipendenza del Senegal, lo storico locale torinese Hiroshima Mon Amour ha ospitato un mini-festival che ha visto protagonisti alcuni interessanti interpreti della scena afro-mediterranea contemporanea. Ad aprire la serata sono gli Afro Dream, band afrobeat/pop nata a Torino nel 2015 dall'incontro di musicisti provenienti da diverse parti del mondo. La loro musica fonde i tipici travolgenti ritmi africani sonorità occidentali, creando uno spettacolo dal forte impatto energetico. Sul palco, insieme al frontman senegalese Abou Samb – vocalist e percussionista – si esibisce con la band una talentuosa cantante camerounense, che ha aggiunto una nota soul e profonda alla performance. 

La serata prosegue con l’esibizione di Mariaa Siga, celebre cantautrice senegalese originaria della regione meridionale Casamance, dalla voce potentissima e meravigliosa. Mariaa (Mariama Siga Goudiaby) nel corso della sua carriera artistica ha ottenuto riconoscimenti internazionali significativi. Canta i temi  del disaccordo generazionale, invita al dialogo per prevenire i conflitti, invoca i diritti della donna e ne celebra il ruolo culturale, canta in difesa dei bambini di strada, i drammi della emigrazione, le speranze e le sfide di coloro che lasciano il proprio Paese in cerca di una vita migliore. La sua musica è caratterizzata da una fusione di ritmi folk diola, afro-pop e influenze reggae, e le sue canzoniinterpretate in diverse lingue, tra cui diola, wolof e franceseoffrono un messaggio universale e spesso spirituale, radicato nella cultura africana ma proiettato verso il mondo.

Infine sale sul palco l'Orchestra dell'Africa Sub-Sahariana, OASSAensemble musicale torinese, formato da artisti provenienti da diverse regioni dell'Africa sub-sahariana. Il gruppo porta in scena le sonorità tradizionali africane, valorizzandone le radici culturali e promuovendo il dialogo attraverso la musica. L’orchestra è attiva in numerosi eventi culturali del territorio, tra cui il Black History Month, celebrato ogni febbraio anche a Torino.


l'orchestra Afro Dream, fondata nel 2015 a Torino, con musicisti africani, italiani e di altre nazionalità
l'orchestra Afro Dream, fondata nel 2015 a Torino, con musicisti africani, italiani e di altre nazionalità
la celebre cantautrice Mariaa Siga, dalla voce potentissima e meravigliosa
la celebre cantautrice Mariaa Siga, dalla voce potentissima e meravigliosa
la torinese Orchestra etnica dell'Africa Sub-Sahariana OASSA
la torinese Orchestra etnica dell'Africa Sub-Sahariana OASSA
gli strepitosi percussionisti della OASSA
gli strepitosi percussionisti della OASSA



 
 
 

Comments


Subscribe Form

Thanks for submitting!

  • Instagram
  • Facebook
  • Twitter

©2023 by PlanetClaire. 

bottom of page