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The Heliocentrics, lo straordinario collettivo londinese in concerto a Jazz Is Dead a Torino sabato 30 maggio 2026 SAVE THE DATE!

  • Writer: Planet Claire
    Planet Claire
  • 6 days ago
  • 3 min read

2026© Articolo di Clara Bruno - Tutti i diritti riservati tempo di lettura: 3' The Heliocentrics sono un ensemble musicale con base a Londra che rompe i confini tra funk, jazz, rock, elettronica, psichedelia, tradizioni etniche, avanguardia, musica sperimentale e library music. La library music è musica composta appositamente per film, documentari, programmi TV, pubblicità. Diffusissima soprattutto negli anni Sessanta e Settanta in Europa, era spesso strumentale e caratterizzata da sonorità sperimentali; divenne in anni di molto successivi una forte influenza per hip-hop, funk ed elettronica. Viene raccolta in cataloghi (“librerie”) gestiti da editori musicali. Registi, montatori o creator scelgono i brani e pagano una licenza per usarli. Gli Heliocentrics si ispirano proprio a quel tipo di suono: groove vintage, atmosfere cinematografiche e una miscela di jazz, funk e psichedelia.

Il loro album di debutto Out There (2007) è stato un’opera spiazzante. Traendo ispirazione dall’universo funk di James Brown, dall’asimmetria di Sun Ra, dall’ampio respiro cinematografico di Ennio Morricone e dalla fusion del compositore californiano David Axelrod, oltre che dalla musique concrète, dal post-punk e dal krautrock, indicava la strada verso una nuova forma di psichedelia nata appunto dal rifiuto "evolutivo" di conformarsi a un unico genere.

Il disco ha posto le basi per Inspiration Information (2009), realizzato con la leggenda della musica etiope Mulatu Astatke. L’album è stato nominato Album dell’Anno da Gilles Peterson nel programma Worldwide ed è stato indicato tra i “cinque album jazz essenziali” da ascoltare assolutamente. Vale la pena leggere la recensione di The Guardian a questo album: "At 66 the father of "Ethio-jazz" has seen his reputation come full circle, with his trailblazing 1970s albums in vogue with young hipsters. This collaboration with UK troupe Heliocentrics is a treat, fusing Astatke's delicate vibraphone and swaying, sinuous brass lines with the Helios' own influences, notably James Brown's funk and Sun Ra's cosmic jazz. At times, as on "Live From Tigre Lounge", the groove is hard and wild. At others, like "An Epic Story", the collective conjure an otherworldly atmosphere that hovers between Addis Ababa and Neptune, a dance of shimmering harp, violin and psychedelic keyboards." (traduzione mia: "A 66 anni il padre dell’“Ethio-jazz” (Mulatu Astatke- ndr) ha visto la propria fama rifiorire splendidamente, con i suoi rivoluzionari album degli anni 70 tornati di moda tra i giovani hipster. Quella collaborazione con il gruppo britannico Heliocentrics è una vera delizia: fonde il delicato vibrafono di Astatke e le sinuose, ondeggianti linee di ottoni con le influenze degli Helios, in particolare il funk di James Brown e il jazz cosmico di Sun Ra. A tratti, come in “Live From Tigre Lounge”, il groove è duro e selvaggio. In altri momenti, come in “An Epic Story”, il collettivo evoca un’atmosfera ultraterrena sospesa tra Addis Abeba e Nettuno, una danza di arpa scintillante, violino e tastiere psichedeliche.")

Dopo altri tre album pubblicati con Now-Again Records e il lavoro con il pioniere dell’afrobeat Orlando Julius, The Heliocentrics hanno pubblicato A World of Masks (2017) in collaborazione con la cerebrale e eterea cantautrice Barbora Pátková e la colonna sonora di The Sunshine Makers, il documentario sulla controcultura Sixties e la comunità psichedelica con la regia di Cosmo Feilding-Mellen.

The Heliocentrics hanno lavorato con artisti provenienti da scene molto diverse, tra cui Marshall Allen e la sua Arkestra, Archie Shepp, The Gaslamp Killer, Pharoahe Monch, Cut Chemist, Kareem Riggins, Madlib, Yesterdays New Quintet, DJ Shadow (in particolare nel brano Skullfuckery), Quantic, Nas e Kanye West (nel brano Everything).

La spinta collettiva della band è trovare una propria voce cercandola in una galassia alternativa dove diverse orbite ruotano attorno al progetto. Il batterista Malcolm Catto e il bassista Jake Ferguson sono due elementi costanti dell’ensemble; il chitarrista nigeriano Ade Owusu è un membro variabile. La band continua a coltivare una visione epica del funk psichedelico, attraversata da influenze latine, africane e molto altro.


Gli Heliocentrics hanno pubblicato i loro ultimi due LP, Infinity of Now e Telemetric Sounds, per Invazion (2020). Nel 2023 hanno realizzato una nuova collaborazione psichedelica con il DJ californiano The Gaslamp Killer (un LP 12"dal titolo Legna) e stanno lavorando da un po' di tempo a un nuovo album. A Torino arrivano con questo line-up: VOCALS Barbora Pátková

DRUMS Malcolm Catto

BASS Jake Ferguson

CELLO & ELECTRONICS Danny Keane

KEYBOARDS & ELECTRONICS Toby McLaren

SAX Chris Williams




 
 
 

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