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SGUARDI D'ALTROVE 4° edizione CINEMA AFRICANO

Writer: Planet ClairePlanet Claire

SGUARDI D’ALTROVE IV edizione

7 - 8 aprile 2025

Torino | Cinema Fratelli Marx

Il Macbeth africano di Dani Kouyaté (Burkina Faso)

e la storia raccontata dalle marionette di Asmae El Moudir (Marocco),

alla presenza dei registi


Giunge alla quarta edizione Sguardi d’altrove, l’annuale viaggio cinematografico attraverso le frontiere, che offre prospettive originali su altri Paesi e altre culture, organizzato da AIACE Torino in collaborazione con Slow Cinema e con il sostegno della Regione Piemonte, di CIPS

– Cinema e Immagini per la Scuola e di Amici del cinema.


Lunedì 7 aprile 2025 sarà proposto Katanga, la danse des scorpions di Dani Kouyaté alle ore 21.00.

Seguirà, martedì 8 aprile 2025, la doppia proiezione di La Mère de tous les mensonges (alle ore 9.30 per le Scuole Secondarie di II grado, in collaborazione con l’Archivio Nazionale della Resistenza, e alle ore 21.00 per il pubblico, diretto da Asmae El Moudir.


Accompagnati in sala dai due registi, ospiti a Torino, mai distribuiti in Italia, i due film, di grande interesse artistico e culturale, acclamati internazionalmente dal pubblico e dalla critica, sono un’occasione preziosa per confrontarsi con autori di rilievo e con i loro universi dissimili, che testimoniano la varietà e la vivacità, anche all’interno dello stesso Continente, delle cinematografie extraeuropee contemporanee.


I lungometraggi proposti sono infatti estremamente diversi per genere, soggetto, ambientazione, tecnica di realizzazione, appartenenza generazionale dei due registi.


Presentato in anteprima italiana, vincitore del Fespaco, il Festival dedicato alle eccellenze del cinema africano, Katanga, la danse des scorpions è diretto da un regista di lungo corso, che, dopo aver già messo in scena a teatro Shakespeare e dopo aver già adattato diverse pièces per il cinema, firma qui un’operazione audace, trasponendo il Macbeth in moré, un’importante lingua del Burkina Faso, realizzando il film con una troupe sia artistica che tecnica burkinabé e facendone una favola intemporale sul potere e la follia che esso può generare. Girato in un bianco e nero di grande potenza visiva, il lungometraggio è espressione della ricerca estetica, del gusto dei dettagli e dello stile tipico di Kouyaté, dove il ritmo narrativo lascia spazio alla riflessione, all’apprezzamento delle immagini e dei dialoghi basati su metafore e proverbi radicati nell’oralità che arricchisce il suo universo culturale.


La Mère de tous les mensonges, invece, è diretto da una giovane regista marocchina che si sta affermando nel panorama internazionale. Documentario realizzato con una tecnica originale, il film nasce dalla volontà dell’autrice Asmae El Moudir di svelare i non detti e di smascherare le bugie tramandate nella sua famiglia. In assenza di immagini dei suoi congiunti – che da sempre rifiutano di farsi fotografare o riprendere – la regista li fa rivivere in forma di marionette in una versione miniaturizzata del quartiere di Casablanca in cui ha trascorso l’infanzia. Nel lungometraggio, la storia di famiglia si interseca con una pagina a lungo occultata e rimossa della storia del Marocco – la “rivolta del pane”, repressa nel sangue, del 1981. È un documentario che rompe i tabù della famiglia e della società. È un lungometraggio molto colorato e molto materico e, sebbene affronti un tema impegnativo, racchiude uno sguardo ironico e autoironico nel modo in cui la regista stessa si mette in scena, anche in dialogo con la madre e la nonna: tre generazioni di donne a confronto in un film abitato dall’energia esplosiva della sua giovane autrice.


PROGRAMMA: CINEMA FRATELLI MARX


LUNEDÌ 7 APRILE

Ore 21: proiezione per il pubblico

Katanga, la danse des scorpions di Dani Kouyaté (Svezia / Burkina Faso 2024, 113‘)

Dopo il fallimento di un complotto contro la corona, il re Pazouknaam nomina suo cugino Katanga a capo delle forze armate. Consapevole del peso di questo ruolo, Katanga consulta un indovino per assicurare il successo della sua missione. Leggendo le sabbie, l’indovino predice che Katanga o succederà a suo cugino come re o morirà nel futuro colpo di stato. Sotto l’influenza della sua ambiziosa moglie, Katanga assassina il re e prende il trono. In seguito, cederà ad azioni malvage per difendere il suo potere, mentre la moglie scivolerà lentamente ma inesorabilmente nella follia.


Katanga, la danse des scorpions è una storia senza tempo e universale, adattata dalla tragedia di Macbeth di William Shakespeare. Il film esplora la fede nell’amicizia e la fragilità della natura umana di fronte al potere."Gli scorpioni danzano nella mia testa e mi solleticano il cervello", dice Katanga, ubriaco dell’immenso potere della sua posizione. Si tratta di un racconto politico, una rara trasposizione cinematografica di William Shakespeare nel continente africano. Eppure, adattare Shakespeare all’Africa sembra abbastanza naturale. L’universo shakespeariano si adatta perfettamente allo spirito delle grandi narrazioni africane, modellato e impreziosito dal soprannaturale e dalla linea sfocata tra il

visibile e l’invisibile. La scelta di filmare in bianco e nero unisce una bellezza sottile a un senso di fantastico, oltre il tempo e lo spazio.

Interviene alla proiezione il regista Dani Kouyaté. Introduce Daniela Ricci

Nato nel 1961 a Bobo Dioulasso (Burkina Faso), Dani Kouyaté discende da una famiglia di griot. È un narratore di storie, musicista e regista di teatro e di cinema. Dopo la laurea in Cinema presso l'Istituto africano di Educazione Cinematografica di Ouagadougou, si trasferisce a Parigi, dove consegue una laurea magistrale in Animazione culturale e sociale alla Sorbona e un diploma di studi avanzati in Estetica del cinema all';Università Paris 8. È anche diplomato presso la Scuola Internazionale di Antropologia di Parigi. Dal 1990 al 1996 compie una tournée in Europa e negli Stati Uniti con lo spettacolo La Voix du Griot, creato dal celebre padre, Sotigui Kouyaté. Dopo aver vissuto per diversi anni in Francia, si è stabilito in Svezia dal 2007. Insegna nel Dipartimento di Antropologia culturale dell'Università di Uppsala e nella Scuola di Cinema e Teatro della Wiks Folkhögskola di

Uppsala. Katanga, la danse des scorpions è il suo sesto lungometraggio, Etalon d’or al Fespaco 2025.


MARTEDÌ 8 APRILE

Ore 9.30: proiezione per le Scuole Secondarie di II grado

Ore 21.00: proiezione per il pubblico

La Mère de tous les mensonges di Asmae El Moudir (Marocco / Egitto / Qatar / Arabia

Saudita 2023, 96’)

La giovane regista marocchina Asmae el Moudir vuole scoprire perché ha solo una fotografia della sua infanzia e perché la ragazza ritratta non è nemmeno lei. Decide di esplorare il passato e i suoi misteri creando una replica fatta a mano del quartiere di Casablanca dove è cresciuta. Lì, inizia a mettere a confronto le storie che sua madre, suo padre e sua nonna raccontano sulla loro casa e sul loro paese. Pian piano, comincia a svelare gli strati di inganno e oblio voluto che hanno plasmato la sua vita. La verità è difficile da affrontare, ma in questo film documentario, a tratti surreale, El Moudir inizia a portare

alla luce ciò che è reale. …

"Questo film ci conquista con la sua grazia infantile, i suoi giochi di prestigio e quella magia che tende al piccolo miracolo: resuscitare la memoria orale e ridare incanto alla vita." (Le Monde)

"Un documentario magnifico sulle menzogne e sui segreti dell’infanzia della regista legati ad altri segreti più collettivi, sepolti nella storia del suo Paese." (Le Figaro)

Interviene alla proiezione la regista Asmae El Moudir. Introduce Daniela Ricci.

Asmae El Moudir è una regista, sceneggiatrice e produttrice marocchina che vive tra Parigi e Rabat. Ha studiato cinema alla Fémis in Francia e ha conseguito un master in Produzione presso l’Istituto Superiore dell’Informazione e della Comunicazione di Rabat. I suoi corti e mediometraggi documentari hanno ricevuto vari premi e riconoscimenti internazionali. La Mère de tous les mensonges, il suo secondo lungometraggio, ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il Prix de la Mise en Scène nella selezione del Festival de Cannes 2023.





 
 
 

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