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RAI NUOVA MUSICA, Torino: il 4° pregevolissimo concerto

  • Writer: Planet Claire
    Planet Claire
  • 36 minutes ago
  • 3 min read

2026© Articolo di Clara Bruno - Tutti i diritti riservati tempo di lettura: 3' concerto del 15 maggio 2026 all'Auditorium RAI di Torino RAI NuovaMusica è il ciclo di concerti dedicato alla musica contemporanea organizzato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI all’interno della propria stagione sinfonica. Nato per promuovere la creazione musicale del presente, il festival propone ogni anno programmi incentrati su compositori del Novecento e del XXI secolo, prime assolute, commissioni RAI e lavori raramente eseguiti in Italia.

La rassegna si svolge all’Auditorium RAI Arturo Toscanini (in pieno centro città, Via Gioachino Rossini 15) e coinvolge direttori, solisti e compositori tra i più importanti della scena internazionale. Negli anni ha ospitato musiche di autori come Pierre Boulez, György Ligeti, Helmut Lachenmann, Georg Friedrich Haas, Peter Eötvös e innumerevoli altri.

Uno degli obiettivi di RAI NuovaMusica è testimoniare come la ricerca sonora contemporanea dialoghi con la tradizione orchestrale, la tecnologia e la letteratura. I programmi sono spesso costruiti attorno a un tema culturale o estetico preciso, con attenzione alle nuove forme del suono, all’elettronica e alle sperimentazioni timbriche.

Uno dei pregi della rassegna è anche la sua accessibilità: i concerti di RAI NuovaMusica costano soltanto 5 euro, una scelta culturale importante che rende possibile ascoltare interpreti e repertori di altissimo livello a un prezzo simbolico, adatto alla tasca di qualsiasi studente. In un settore spesso percepito come elitario, è un segnale concreto di apertura verso nuovi pubblici.

La rassegna è diventata uno dei principali punti di riferimento italiani per la musica della contemporaneità, accanto a festival come Milano Musica e "Biennale Musica", il Festival Internazionale di Musica Contemporanea che si tiene a Venezia ogni autunno. Informazioni su tutta la stagione concertistica RAI qui Programma del 4° appuntamento di RAI NUOVA MUSICA

When the moon of mourning is set (2026, 30') Concerto per vibrafono aumentato e grande orchestra Prima esecuzione assoluta Co-commissione Ircam-Centre Pompidou e Milano Musica, in coproduzione con Les Percussions de Strasbourg

Siren’s song (2020, 12') per orchestra

I don’t know how to cry (2024, 20') per orchestra Prima esecuzione in Italia Co-commissione Staatskapelle Dresden, Tonkünstler-Orchester Niederösterreich e Milano Musica Ieri sera è andato in scena il 4° appuntamento della rassegna RAI NUOVA MUSICA di questa stagione 2025-26. Sul podio, Michele Gamba, eclettico direttore di fulgida fama internazionale, ha guidato l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI in un programma di rara coerenza poetica. Dal linguaggio "liquido" di Joyce riletto da Cella, alla drammaturgia sonora di Eötvös, fino alla rarefazione emotiva di Haas, Gamba ha costruito una traiettoria compatta, ottenendo dall’OSN Rai una risposta di altissimo livello.

La serata si è aperta con la prima assoluta di When the moon of mourning is set di Carmine Emanuele Cella, concerto per vibrafono aumentato e grande orchestra, affidato al percussionista Minh-Tâm Nguyen. Il riferimento è a Finnegans Wake di James Joyce. Non una semplice suggestione letteraria, la composizione pare muoversi come un flusso di coscienza sonoro, in cui timbri, riverberi e frammenti orchestrali emergono e scompaiono come nel testo joyciano. Questa composizione utilizza strumenti aumentati, spazializzazione del suono, orchestrazione assistita e algoritmi compositivi. L’elemento tecnologico principale è costituito dal vibrafono aumentato. Cella ha mostrato come la ricerca elettronica possa integrarsi organicamente con la scrittura orchestrale. Nguyen, straordinario per precisione e controllo dinamico, ha trasformato il proprio strumento in un centro di propagazione fisica del suono: ogni gesto generava "onde" che andavano a risuonare nelle grancasse collegate, poste in primo piano.

Con Siren’s Song di Peter Eötvös, presentato in prima italiana, il concerto non perde unità espressiva. La scrittura di Eötvös ha una teatralità interna: le sezioni orchestrali dialogano, si attraggono e si respingono. Gamba ha valorizzato la chiarezza strutturale del lavoro evitando qualsiasi enfasi.

La chiusura con I don’t know how to cry di Georg Friedrich Haas rappresenta l’impossibilità espressiva che Haas traduce in masse armoniche lentissime, microvariazioni e tensioni sotterranee. La partitura richiede controllo assoluto delle sfumature e dell’intonazione. La composizione è ispirata alla omonima poesia della poetessa Jill Carter che racconta con orrore come gli Stati Uniti diano più importanza ai profitti dell'industria delle armi piuttosto che alle innumerevoli vittime delle sparatorie di massa, un problema così mostruoso che ci rende incapaci di reagire al dolore collettivo.

In un panorama concertistico dove la musica contemporanea rischia talvolta di essere relegata a gesto istituzionale, questo quarto concerto di RAI NuovaMusica ha dimostrato invece come il nuovo generi meraviglia, tensione emotiva e bellezza. Una serata esigente, musicalmente da ricordare.


Il concerto sarà replicato lunedì 18 maggio 2026 alle ore 20 al Teatro alla Scala di Milano nell'ambito del Festival Milano Musica, nonché trasmesso in diretta su RAI Radio 3 per Radio 3 Suite. In differita si potrà riascoltare sul circuito Euroradio.

Michele Gamba
Michele Gamba

Minh-Tâm Nguyen
Minh-Tâm Nguyen
Minh-Tâm Nguyen
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