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Raffaella Grisotto, poesie

  • Writer: Planet Claire
    Planet Claire
  • Apr 14
  • 3 min read

Updated: Apr 15

2026 © Articolo di Clara Bruno. Tutti i diritti riservati. La scrittrice torinese Raffaella Grisotto possiede uno sguardo sul mondo profondamente personale, capace di scostarsi con decisione dai binari del senso comune. Nei suoi testi emerge un’etica autonoma, dissonante rispetto alle convenzioni, che non teme di esplorare territori considerati audaci o scomodi.

Questa inclinazione si traduce in una prosa spesso inquietante, attraversata da tensioni sottili e da una costante ricerca dei limiti - morali, emotivi e sensoriali. La sua scrittura, infatti, non si limita a raccontare: provoca, destabilizza.

Cifra stilistica dell’opera di Raffaella Grisotto è la componente sensuale, che si manifesta in forme mai gratuite. L’erotismo diventa strumento espressivo, lente attraverso cui osservare le relazioni umane e le contraddizioni dell’individuo contemporaneo. In questo senso, la sensualità è parte integrante di una riflessione più ampia, capace di interrogare la coscienza e di condurla oltre le apparenze.

Il risultato è una produzione letteraria che non lascia indifferenti: disturbante, affascinante, sempre coerente con una visione del mondo radicale e profondamente originale.

Voglio pubblicare qui sul mio magazine alcune belle poesie di Raffaella, che vi propongo.  Ci sono uomini che si commuovono sempre,

di una commozione infantile e sublime, non

come portassero una ferita ma come fossero essi stessi

quella ferita. Originaria e ormai quasi docile,

del mondo. --- --- ---

È quasi notte, prendimi la mano.

Il tuo corpo è un mattino disteso.

Il corpo, sai, arriva prima, più seriamente,

dell’anima.

Oggi ci somigliamo un poco;

a guardarci dall’alto,

non siamo ancora nati. --- --- --- Adamo ed Eva dal Paradiso si allontanarono tenendosi per mano.

Come brace ardeva la terra del futuro ma non le loro mani,

confinate e decise in una stretta.

Se prima fossero stati più felici

lo sa il gelso, che si curvarono a salutare.

A parlare con lei ci direbbe così:

“Un giorno Gli chiesi: e dopo? Mi fu risposto:

Questo è tutto.

La creazione mi parve allora così piccola

da stare nelle mie mani raccolte. Un battito di ciglia la copriva.

Ebbi voglia di futuro, di

amare nell’imperfezione,

di gettare via il mio ieri, il mio ieri sempre accanto, vasto come

il nome, come il volo, il mio ieri perenne.

Adamo ed Eva ma anche Eva

ed Adamo, un uomo e una donna,

una donna e un uomo, mi dicevo.

Desiderai il pudore

della nudità, la nudità rotonda,

la nudità insonne e affranta.

Desiderai il dolore,

che dà la forza e il coraggio.

Qui c’è tutto, mi dicevo,

ma non l’imbiancare di quel tutto,

dove andremo a riposare?

Se sei un uomo, Adamo, pensavo, dov’è

la tua paura, la tua ira, la tua rovina?

E fra noi, nemmeno una lettera?

La vita, pensavo, appena oltre

quel sasso, quell’incantevole luce,

quel Suo sorriso devastante.

Non vergognarmi più dei miei occhi,

che hanno voluto solo il bello.

Questo pensavo, ma da voi

si dice che fu per un frutto (che importano i simboli?).

L’avvertimento lo dimenticai (non badavo troppo

alle Sue parole) e quel frutto lo presi

perché mi piacque il suo colore, perché

era al centro dell’albero, perché il mio piede

riuscì a far forza sul ramo.

Glielo porsi con leggerezza ma lui (forse

comprese) si allungò verso di me

come invitarmi a una danza.

Qualcosa intorno a noi

parve sbalordirsi.

Il cielo sembrò più sottile. --- --- ---


Almeno non fosse

questione di prevalenza o di assopimento

o di fiorire di foglie d’estate,

questo amarsi.

Almeno fosse

l’imprescindibile e l’altro,

e la notte scura e la curva

che porta al mare. --- --- ---


Raffaella Grisotto, scrittrice e insegnante di italiano e storia, vive a Torino. Laureata con il linguista Carlo Ossola con una tesi sui notturni barocchi, ha lavorato come lessicografa al Grande Dizionario della Lingua Italiana Battaglia e al Grande Dizionario dell’Uso di De Mauro, occupandosi di neologismi. È autrice della raccolta di poesie La parola che ci scelse (2012), di un libro di racconti sulla scuola, semplici e taglienti, Diciotto ore (2014), del romanzo Svegliatevi bambine, c’è la neve! (2023).

Grisotto ha realizzato un podcast sul suo romanzo e pubblica periodicamente la newsletter Notte di Luna Piena dal 2024. Aggiungo un link (cliccate qui) che vi porterà alla produzione recente della scrittrice (romanzo, podcast, newsletter).

Raffaella Grisotto
Raffaella Grisotto

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