Burlesque, seduzione scenica
- Planet Claire
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Updated: 8 hours ago
2026©articolo di Clara Bruno- tutti i diritti riservati Torino, 16 giugno 2026
Nato nei teatri europei dell'Ottocento come forma di parodia colta e di sovversione dei codici sociali, il burlesque ha attraversato epoche e luoghi; oggi è una espressione affascinante dello spettacolo moderno. Ridurlo a semplice intrattenimento ammiccante significherebbe ignorarne la genealogia culturale: il burlesque è, anzitutto, un linguaggio teatrale che intreccia ironia, danza e una sofisticata estetica della rappresentazione.
Tra piume, guanti di raso e corsetti scintillanti, la performer burlesque costruisce una narrazione del corpo che sfida i tradizionali paradigmi del pudore e della seduzione. L'atto dello svelamento, lungi dall'essere mera esibizione, diviene esercizio di controllo scenico e affermazione identitaria. In questa prospettiva, il burlesque è una pratica artistica in cui l'eleganza del gesto e l'intelligenza della citazione prevalgono sulla provocazione fine a se stessa.
Ma il burlesque è anche, e soprattutto, divertimento. La sua natura ironica e giocosa invita tanto chi si esibisce quanto chi assiste allo spettacolo a partecipare a un rito collettivo fatto di leggerezza e complicità. Le performer si divertono a sorprendere e raccontare storie attraverso il corpo e il costume; il pubblico viene coinvolto in un'atmosfera festosa che è parte integrante dell'esperienza scenica. Rinato negli ultimi decenni grazie al movimento del neo-burlesque, questo genere continua a conquistare nuovi pubblici. Celebra il glamour del passato, ma dialoga con le istanze contemporanee di libertà espressiva.
Uno degli aspetti significativi del burlesque contemporaneo è la sua vocazione inclusiva. Sui palcoscenici trovano spazio corpi di ogni età, conformazione e esperienza. In un contesto culturale ancora fortemente influenzato da standard estetici rigidi, il burlesque propone una visione non giudicante della corporeità, nella quale la sensualità non è il privilegio di pochi, ma una possibilità espressiva accessibile a tutti. Il corpo, liberato dall'obbligo della perfezione, è strumento di racconto, presenza scenica e autodeterminazione.
In questa prospettiva si inserisce anche il queer burlesque, che amplia i confini del genere, mettendo in discussione stereotipi legati alla sessualità e celebrando la pluralità delle identità attraverso il linguaggio della performance.
Tra le tecniche del burlesque vi è il floor work, che consiste nell'eseguire movimenti coreografici a contatto con il pavimento e che consente alle performer di esprimere sensualità e presenza scenica. Questa disciplina richiede notevoli capacità atletiche, combinando forza muscolare, mobilità e precisione esecutiva.
Torino partecipa a questa vivace scena artistica grazie al lavoro di performer come Carmilla Lux e Bohemian Cherry, un duo attivo dal 2011, partito da un background di danza classica, danza del ventre e teatro di improvvisazione. Oltre all'attività professionale sul palco, le due artiste si dedicano alla formazione attraverso una scuola che promuove il burlesque come pratica artistica aperta e consapevole, contribuendo a diffondere una cultura fondata sull'accoglienza, sulla creatività e sul rispetto delle differenze. "Ogni donna nasconde dentro di sé una diva" dice Carmilla e il burlesque aiuta a fare emergere quel lato sexy gioioso e sensuale. Il portamento, l'atteggiamento, lo sguardo, la sicurezza del proprio sé, la capacità di autoironia, la solidarietà femminile sono pratiche alla base dell'esperienza, che la scuola coltiva nelle numerose allieve.





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