top of page

On Body and Soul (Del Corpo e dell'Anima) di Ildiko Enyedi (Ungheria, 2017)

Writer: Planet Claire
Planet Claire
Jan 6, 2018
4 min read

Updated: 7 days ago

2018© articolo di Clara Bruno - tutti i diritti riservati tempo di lettura: 4 minuti

On Body and Soul scritto e diretto da Ildikó Enyedi durata 1h56' versione originale titolo italiano: Del Corpo e Dell'Anima visto il 5 gennaio 2018 al Cinema Classico di Torino, Piazza Vittorio Veneto 5


LO STRANO EROTISMO UNGHERESE E UNA STORIA MOLTO BELLA AMBIENTATA IN UN LUOGO DI ASETTICO ORRORE.

Assolutamente da vedere. I film ungheresi sono spesso vagamente surreali e pervasi da una sorta di fissità e amarezza. Questo è un film molto interessante e bello. Si intitola Del Corpo e Dell'Anima, della regista ungherese Ildiko Enyedi, che ha vinto l'Orso d'Oro quasi un anno fa a Berlino (67° Berlinale, febbraio 2017).

Purtroppo, con i tempi di distribuzione italiani, vediamo il film in sala soltanto adesso e soltanto grazie all'ottimo cineclub 'Cinema Classico' di Torino, luogo di cinefilia pura, che amiamo anche in quanto sala dedicata alla Stampa durante il Torino Film Festival e gli altri film festival torinesi.

Notevoli sia il talento visivo della regista, sia la bellezza della idea narrativa, (non importa minimamente quanto alcuni dettagli della trama siano o no credibili).

È un film drammatico, incentrato sulla storia d'amore tra una giovane donna con la sindrome di Asperger, che la blocca nelle sue interazioni sociali, e un uomo con una disabilità e le profonde rassegnazioni esistenziali che essa comporta. I due, che si conoscono appena, scoprono di sognare ogni notte un identico incantevole sogno: questa idea narrativa del sogno sincronico è meravigliosa. Ildikó Enyedi racconta l’amore senza affidarlo alle forme narrative consuete (seduzione, corteggiamento): quasi non c’è neppure la possibilità di un incontro. Ci sono due solitudini, Endre (Géza Morcsányi) e Mária (Alexandra Borbely), che sembrano non poter comunicare e che scoprono di condividere, ogni notte, lo stesso sogno.

Nel sogno ci sono due cervi che si muovono nella neve, cauti, silenziosi, immersi in una natura incontaminata. Nella realtà Endre e Mária lavorano nello stesso mattatoio di Budapest, un luogo dove i corpi degli animali vengono abbattuti, dissanguati e sezionati. La distanza fra questi due universi è vertiginosa. Il corpo, nel film, è il luogo fragile attraverso cui l'essere umano può finalmente raggiungere l'altro. Amare è essere finalmente percepiti da qualcun'altro. L'amore è l'occasione per l'essere umano di uscire dalla propria irriducibile solitudine.

Mária forse abita il proprio corpo come una stanza nella quale non ha ancora imparato a vivere. La sua razionalità, le sue rigidità, il suo bisogno di controllo sono altrettante difese. Endre, più rassegnato, porta invece una diversa forma di solitudine.

Quando i due scoprono il loro sogno comune, ciò che potrebbe apparire come un prodigio romantico diventa qualcosa di più inquietante e profondo.

Enyedi filma tutto questo con una misura straordinaria. Alterna la freddezza assoluta, quasi clinica, dell'ambiente di lavoro alla bellezza primordiale del bosco, lasciando che fra questi due mondi si stabilisca una segreta corrispondenza.

Superlativo il linguaggio che la regista sceglie per la sua storia: i sogni rappresentati sono filmati in modo perfettamente reale come tutto il resto della storia, senza la minima soluzione di continuità. Il linguaggio cinematografico di Enyedi è privo di qualsiasi cliché di effetti flou onirici o dissolvenze, flash back, etc. La regista usa in ogni momento il linguaggio cinematografico perfetto e necessario. Convincenti anche i tempi e il ritmo della narrazione, con un brillante "intermezzo" poliziesco virato lievemente sul comico e sul caricaturale, altra caratteristica tipica della cinematografia ungherese.

La protagonista femminile è straordinariamente brava nel calarsi nel personaggio; la regista ha raccontato che nella vita l'attrice ha invece una personalità molto estroversa e vivace. Tutti, anche i personaggi secondari, recitano benissimo in un casting impeccabile. I personaggi-animali, i due meravigliosi cervi, ("interpretati" da Góliát, un sontuoso cervo maschio e Picur, la cerva femmina), come anche le povere mucche che saranno poi ammazzate e smembrate, sono filmati con grande efficacia.

La cruda ambientazione nel mattatoio mostra l'ipocrisia con la quale passa sotto passivo silenzio la drammatica e assurda realtà della violenza del nostro sistema alimentare, nascosta dietro una routine asettica e efficiente. I maestosi e romantici cervi nella foresta innevata rappresentano l'anima nel film, mentre la cruda realtà della carne bovina fatta a pezzi rappresenta il corpo. Il contrasto tra le due dimensioni crea un profondo spazio narrativo. L'orrore asettico dell'industria agroalimentare colpisce radicalmente la mente dello spettatore, catturando perfettamente l'inferno industriale della vita quotidiana rispetto al paradiso naturale del subconscio.

La regista ha dichiarato di non essere vegetariana, tuttavia il suo sguardo svela la rimozione collettiva che circonda, nella nostra società ipocrita, l'origine del cibo animale. L'opera restituisce la brutalità degli allevamenti intensivi e della catena di montaggio della morte, scorgendovi forse una recondita, lirica analogia con i meccanismi della sofferenza psichica umana. La colonna sonora è essenziale e perfetta, contiene anche la splendida e commovente canzone 'He wrote' della folksinger britannica Laura Marling. (ndr settembre 2026: attualmente in Italia il film si vede sulle piattaforme in abbonamento Amazon Prime Video e MUBI, la piattaforma cinefila. Oppure con noleggio o acquisto digitale su Apple TV e Amazon Video.)




la regista Ildiko Enyedi riceve la statuetta alla Berlinale 2017
la regista Ildiko Enyedi riceve la statuetta alla Berlinale 2017

la attrice protagonista Alexandra Borbely                                                          fotografata alla Berlinale 2017
la attrice protagonista Alexandra Borbely fotografata alla Berlinale 2017



 
 
 

Comments


Subscribe Form

Thanks for submitting!

  • Instagram
  • Facebook
  • Twitter

©2023 by PlanetClaire. 

bottom of page