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Bugonia di Yorgos Lanthimos (2025)

  • Writer: Planet Claire
    Planet Claire
  • Jan 12
  • 5 min read

Updated: Jan 14

articolo di Clara Bruno tempo di lettura: 5' film visto l'11/01/2026 in v.o. al cinema Greenwich di Torino


Bugonia durata 1h58' regia di Yorgos Lanthimos

scritto da Yorgos Lanthimos con lo sceneggiatore Will Tracy, qui alla prima collaborazione con Lanthimos tratto dal film sudcoreano Save the Green Planet! (2003) di Jang Joon-hwan genere: thriller surreale, commedia noir sarcastica cast: Jesse Plemons è l'apicoltore Teddy

Aidan Delbis è il cugino Don

Emma Stone è Michelle, AD della azienda "big pharma"

direttore della fotografia è l'irlandese Robbie Ryan, che ha già lavorato per Poor Things (2023) e The Favourite (2018) musiche del compositore inglese Jerskin Fendrix, che ha già scritto le musiche per Poor Things (2023) e Kind of Kindness (2024) presentato in prima mondiale in concorso alla 82° Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto 2025) Il regista greco ci consegna il suo nuovo affascinante, memorabile e sorprendente film: una commedia nera macabra e ambiziosa, con interpretazioni di altissimo livello e un finale inaspettato. Il film contiene tanti livelli espressivi: è grottesco, violento, tragico, molto ironico e sarcastico. Tecnicamente curatissimo, è realizzato magnificamente. Bugonia conferma pienamente sia l'umorismo crudele, sia il talento di Lanthimos.

La storia prende avvio dall'apicoltore Teddy, (un superlativo Jesse Plemons che offre una interpretazione vissuta, molto convincente), uomo fragile, rabbioso, con una storia di traumi personali che si fondono con il trauma sociopolitico collettivo. Scosso dal disastro ecologico della progressiva scomparsa delle api, è convinto che esista un complotto nascosto orchestrato da big pharma e si fabbrica una narrazione 'definitiva', attinta dal web, per spiegare la situazione di degrado ambientale e umano in cui versa il nostro mondo, spietatamente sfruttato dalle grandi corporation. Teddy individua il nemico in Michelle, (una Emma Stone che supera se stessa), amministratrice delegata di una potente azienda farmaceutica: fredda, bellissima, con un sorriso imperscrutabile e mellifluo. L’odio di Teddy nei suoi confronti è alimentato anche da un motivo personale: l’azienda di Michelle ha gravemente danneggiato sua madre Sandy, (Alicia Silverstone), sottoponendola a farmaci sperimentali per la disintossicazione da oppioidi. Teddy, diffidente verso i media tradizionali e totalmente immerso nelle ricerche dentro il web su capitalismo e cospirazioni delle élite, arriva a una conclusione estrema: Michelle non sarebbe nemmeno umana, ma un’aliena proveniente da Andromeda, emissaria di una razza superiore in azione per sfruttare e distruggere la Terra. Con l’aiuto dell'ingenuo e vulnerabile cugino Don (Aidan Delbis, giovane attore professionista di Los Angeles, caratterizzato dallo spettro autistico, qui al suo primo lungometraggio), Teddy mette in atto il suo piano, che -tutto subito- appare balordo: rapire Michelle (indossando maschere da Jennifer Aniston acquistate in un negozio di articoli per feste) e rinchiuderla nel terrificante seminterrato, torturandola finché lei e il suo popolo alieno non prometteranno di abbandonare il pianeta.

La prigionia di Michelle nella casa rurale di Teddy diventa il cuore del film. Stone costruisce un personaggio glaciale, intelligentissimo e spietato: una donna che si alza all’alba per allenarsi, gestisce i dipendenti con un sorriso autoritario e concede persino l’uscita dall’ufficio alle 17:30 soltanto come premio da meritare previa auto-valutazione, (è la pseudo-libertà imposta nel nuovo mondo del lavoro, dove il controllo si maschera da autonomia e la manipolazione diventa sistema). Quando Michelle si ritrova incatenata a un letto in una casa fatiscente, cerca di non perdere il controllo e tenta di usare una gamma di reazioni psicologiche, dalla ferma minaccia arrogante alla diplomazia prudente, dalle suppliche al condizionamento psicologico, fino a un cinico assecondare le convinzioni del suo rapitore, arrivando persino ad ammettere, per gioco o per sopravvivenza, di essere davvero un’aliena. Una scena di violenza terrificante viene girata in chiave sarcastica, in pieno stile Lanthimos: la colonna sonora diegetica sparata a tutto volume, usata per coprire le urla della vittima, è una canzone degli insopportabili Green Day (Basket Case).

La violenza e la tensione crescono mentre il racconto si sviluppa e alla fine tutto precipita in un bagno di sangue furioso e senza freni, ma tutto è sempre in chiave satirica.

Jesse Plemons offre la prova più interessante del film, tratteggiando un Teddy fanatico, debole, ridicolo, un uomo incapace di mettere in discussione le proprie ossessioni, che passa dal potenzialmente pericoloso all'altamente esplosivo. Il personaggio trova un interessante contrappunto in Casey, un poliziotto locale (interpretato da Stavros Halkias), legato a Teddy dai dolorosi ricordi dell’infanzia che complicheranno l’indagine sulla scomparsa di Michelle. Il lavoro di costume design, curato da Jennifer Johnson, è particolarmente significativo nell'ambito della narrazione: Emma Stone è vestita per il potere, con elegantissime scarpe Christian Laboutin con la iconica suola rossa e tacchi altissimi a spillo, su un serissimo tailleur scuro da ufficio e cappotto Alexander McQueen, borsa Yves Saint Laurent, orologio Cartier; più tardi indosserà un grazioso abito floreale che per il rapitore è adatto a una "principessa aliena di alto rango". Jesse Plemons è perfetto nel suo abbigliamento modesto e casuale, i pantaloni al ginocchio, i capelli disordinati chiusi in un codino, l'aspetto di chi non si fa la doccia con regolarità, anche se nel dialogo con la vittima si presenta "in veste ufficiale" indossando un trasandato completo giacca e cravatta. L’opera è punteggiata dalla colonna sonora orchestrale ora minimale, ora fragorosa di Jerskin Fendrix.

Bugonia è il remake del film sudcoreano di culto Save the Green Planet!, (2003), la storia è molto simile. Nel 2020 la casa di produzione cinematografica sudcoreana CJ Entertainment (nota per alcuni capolavori come Parasite e Snowpiercer) annunciò che avrebbero prodotto il rifacimento del film in lingua inglese. Fu chiamato a dirigerlo lo stesso regista sudcoreano Jang Joon-hwan, che però si ritirò dal progetto per motivi di salute. Quando Lanthimos fu ingaggiato, Jang fu entusiasta della nuova versione del film creata dal prominente regista greco e rimase nel progetto come produttore. Bugónia è un termine della lingua greca antica (βουγονία, bougonía). Indica la credenza secondo cui le api nascerebbero spontaneamente dal corpo in decomposizione di un bue, (βοῦς= bue, γονία = nascita, generazione). L'idea era diffusa nell’antichità (in Aristotele e nelle Georgiche di Virgilio) e faceva parte della teoria della generazione spontanea, secondo cui alcuni esseri viventi potevano nascere dalla materia in putrefazione. La scienza moderna ha poi chiarito che era un mito: le api nascono soltanto da altre api e probabilmente l’osservazione naturalistica era dovuta a insetti che deponevano uova nelle carcasse dei bovini.

Bugonia, titolo interessante, è stato scelto per il suo legame con l’idea di mito, credenza e interpretazione della realtà non fondata su una verità oggettiva, nonché -come è evidente- per la relazione con le api, specie in pericolo, su cui sono incentrati i presupposti della storia. Lo sceneggiatore Will Tracy commenta: “It can be considered as a metaphor for contemporary life — certainly American — or, if you will, for human civilization in general. Something new, a new form of life, could arise from the ashes of what is corrupted. It’s one way of seeing it.” (Si può considerare come una metafora della vita contemporanea — certamente di quella americana — o, se si vuole, della civiltà umana in generale. Qualcosa di nuovo, una nuova forma di vita, potrebbe sorgere dalle ceneri di ciò che è corrotto. È un possibile modo di vedere questa storia.) Se possibile, non perdetevelo!

la locandina del film
la locandina del film

Emma Stone è la competente e spietata AD di un colosso farmaceutico
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elegantissima e cinica
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Jesse Plamons è un apicoltore che studia nel web il complotto di una élite aliena ai danni del pianeta Terra
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Jesse Plemons, attivista impegnato o pazzo criminale?
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L'attrice protagonista con il regista Yorgos Lanthimos sul set
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