La fotografia etica di Letizia Battaglia e le frequenze del presente con Blue Groove: una bellissima mostra a CAMERA
©2026 - articolo di Clara Bruno - tutti i diritti riservati CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia - Torino inaugurazione della mostra Letizia Battaglia. L’opera 1970-2020
17 ottobre 2026 – 7 febbraio 2027
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Nel cuore di Torino, in via delle Rosine 18, si erge il seicentesco complesso dell’Opera Munifica Istruzione, uno storico elegante edificio barocco nato per fini educativi e benefici. Tra le sue ampie volte e i cortili ricchi di memoria, dal 2015 ha trovato dimora CAMERA -Centro Italiano per la Fotografia. Nato su iniziativa di istituzioni pubbliche e private, CAMERA si è affermato come una delle principali istituzioni culturali del Paese dedicate allo studio, alla valorizzazione e al linguaggio delle immagini contemporanee.
È proprio in questa cornice che inaugura la grande mostra monografica retrospettiva incentrata sul lavoro straordinario di Letizia Battaglia (1935 - 2022). La mostra apre la sera del 17 ottobre 2026, offrendo un percorso denso e emozionante lungo la traiettoria umana e artistica di una delle figure più emblematiche della fotocronaca internazionale.
L’obiettivo militante di una donna libera
Nata a Palermo e approdata al fotogiornalismo negli anni Settanta per le pagine del quotidiano L’Ora, Letizia Battaglia è stata una fotoreporter guidata da un forte imperativo etico. La sua biografia professionale si intreccia con la vita civile e con un profondo credo politico libertario, femminista e radicalmente democratico. Ha militato attivamente per il riscatto sociale, la cultura e il rispetto dei diritti umani, contribuendo anche a migliorare le condizioni di vita nel centro storico della capitale siciliana.
Tra le sue immagini più memorabili e struggenti si annoverano le testimonianze degli Anni di Piombo e della feroce offensiva mafiosa in Sicilia: il ritratto di Sergio Mattarella che sostiene il corpo del fratello Piersanti appena assassinato nel 1980; le scene crude e mai voyeristiche dei delitti di mafia; il giudice Giovanni Falcone; gli scatti del Primo Ministro Giulio Andreotti in compagnia di un importante boss mafioso, che egli aveva negato di conoscere, e che furono portati in tribunale nel processo contro Andreotti per associazione mafiosa; gli sguardi intensi delle giovani donne e bambine palermitane, simboli di resilienza in una terra ferita. In mostra vediamo anche cinque storici ritratti fotografici di raffinata bellezza emotiva che Battaglia scattò a Pier Paolo Pasolini nel 1972, capaci di restituire con nitidezza lo sguardo consapevole, teso e dolente del grande intellettuale.
Negli ultimi anni della sua carriera, Battaglia ha sviluppato il concept delle 'Rielaborazioni': un progetto artistico catartico in cui ha ripreso i propri storici e dolorosi scatti in bianco e nero sovrapponendoli a figure di donne e corpi femminili vivi e vitali. Un gesto di affrancamento estetico per liberare la propria memoria dal trauma e restituire dignità e speranza al racconto visivo. In tutta la sua carriera, la fotografa ha saputo immortalare il nudo femminile con maestria e assoluta purezza di sguardo. Attraverso la sua lente, il corpo femminile si spoglia di ogni maliziosa morbosità per farsi pura celebrazione di grazia: negli anni Settanta delle lotte femministe quel nudo incarnava la libertà e un'aperta sfida ai tabù dell'epoca, fino a trasformarsi, nella maturità delle sue ultime opere, in un poetico e viscerale inno alla bellezza e verità dell'essere.
Dialoghi contemporanei: la musica incontra la fotografia
A lato dell'esperienza espositiva, la dimensione museale di CAMERA ha ribadito la propria capacità di intercettare i linguaggi del presente, rendendo particolarmente suggestiva la serata inaugurale della mostra. In collaborazione con Club Silencio, lo spazio espositivo si è animato delle sonorità di Blue Groove, promettente collettivo tech-house della scena dance urbana, promoter di eventi musicali in Italia e nelle capitali europee. Il collettivo, nato nel 2023 dalla intuizione di tre studenti -Giovanni Bonino, Francesco Martino (aka Quavious) e Mattia Sferlazzo (aka Notorius)- organizza e ospita party in clubs, musei, spazi industriali, ville storiche, luoghi monumentali all'aria aperta, in tutta Italia e nelle capitali europee. Con una selezione musicale ricercata e magnetica curata dai DJ Quavious e Notorius, l’evento presso Camera ha contribuito a mettere in connessione le arti visive e le nuove culture giovanili, trasformando un luogo di conservazione culturale in palcoscenico e hub di aggregazione e creatività delle nuove generazioni.









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